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Iron Man e Capitan America rivelano il segreto vincente per aumentare il fatturato in azienda quando ci si deve confrontare tra soci

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Scopri il metodo per aumentare il fatturato e gli utili della tua azienda senza che il tuo socio diventi una zavorra ma facendolo diventare tuo alleato.

Quando si parla di società prendono forma differenti pensieri nella mente di ognuno di noi.

Come ho indicato nel titolo puoi costruire una strategia vincente nella tua società grazie al segreto rivelato da Iron Man e Capitan America. Quale segreto? Un segreto tanto semplice quanto potente.

Per la precisione tale segreto è stato rivelato in un film specifico della saga Marvel, mi riferisco a Civil War.

La trama in breve

Il film inizia facendo una riflessione sulle conseguenze portate dagli scontri dove gli Avengers (i Vendicatori) si sono impegnati per salvare il pianeta Terra e la razza umana dagli alieni cattivi (si possono visionare le rispettive storie in “The Avengers” e “Avengers: Age Of Ultron”).

Gli Avengers sono un gruppo di supereroi che hanno due figure leader al loro interno, la prima quella di Iron Man con Tony Stark (quello che mette i soldi per finanziare il progetto) e quella di Capitan America, alias Steve Rogers, veterano di guerra che incarna il simbolo del modello americano tutto perfetto ed educato a cui tutti si sentono ispirati (pensa che il personaggio del fumetto è un vero e proprio modello per educare i bambini americani – ndr).

Dicevamo che il film inizia descrivendo le consueguenze di questi scontri, ovvero sebbene i vendicatori si siano impegnati per salvare il pianeta e ci siano riusciti, le loro azioni hanno purtroppo creato moltissime vittime.

Si tratta di persone (civili) che trovandosi nei paraggi dei luoghi di battaglia, sono state coinvolte indirettamente nelle esplosioni o negli attacchi e hanno perso la vita.

I parenti di queste vittime creano delle lamentele che arrivano ai vertici del ministero della difesa americano e addirittura la mamma di un ragazzo afroamericano incrocia Tony Stark nei corridoi dell’MIT di Boston, dove si era recato per un evento di presentazione di borse di studi finanziato dalla Stark Industries (l’azienda di Tony) e gli lascia la foto del figlio, dicendogli che è morto per colpa degli Avengers.

Tony Stark rimane shoccato davanti allo sguardo sconvolto della madre del ragazzo.

il segreto del marketing degli avengersPoco il segretario di stato che si reca nella sede degli Avengers proprio per discutere di come l’opinione pubblica sia in fermento per le numerose vittime innocenti si ritrova a dover porre una condizione davvero pesante ai vendicatori: scegliere se rendersi operativi sotto la direttiva del Pentagono, o rinunciare al loro ruolo e smantellare il gruppo.

Davanti a questa scelta si crea un fermento tra i vendicatori.

Tutti hanno agito nel bene comune e trovano ingiusto un tale provvedimento perché le vittime ci sono state per cause non determinate da loro.

Tony Stark appoggia la proposta del segretario e lo fa mostrando ai colleghi la foto del ragazzo morto che gli era stata consegnata al mattino dalla madre.

A lui si contrappone Steve Rogers che dice che il bene collettivo è più importante di qualche vita.

Si crea così una spaccatura tra gli Avengers e si formano due gruppi: i seguaci di Tony Stark che vogliono creare un controllo sui supereroi e i fedelissimi di Capitan America che reputano sia più importante lasciare che i vendicatori agiscano in libertà per continuare a salvare il mondo dagli attacchi.

Una prima spaccatura iniziale che proseguirà per tutto il film e che degenera quando Capitan America cerca di aiutare l’amico Soldato d’Inverno – con cui aveva combattuto durante la seconda guerra mondiale – a

soldato d'inverno

fuggire dalla cattura dell’esercito perché reo di diversi omicidi.

Il Soldato d’Inverno era stato catturato durante la seconda guerra mondiale ed era stato sottoposto al lavaggio del cervello per essere usato come killer da parte di un gruppo di filonazisti chiamato Hydra.

Tra le sue vittime c’erano stati anche i genitori di Tony Stark.

Per Iron Man e i compagni il soldato deve essere arrestato, mentre per Steve Rogers deve essere liberato perché ha compiuto le atroci azioni sotto il plagio dei cattivi.

Alla fine ritroviamo i nostri eroi in uno scontro davvero massacrante.

gli avengers combattono tra loroIron Man accompagnato da War Machine, la Vedova Nera, Spider Man, Black Panther e Visione combattono contro Capitan America, il Soldato d’Inverno, Falcon, Scarlet, Ant-Man e Occhio di Falco.

La battaglia è davvero intensa e senza tregua al punto che i colpi portano ferite importanti ma come non bastasse l’impeto di tutti porta War Machine a subire una caduta talmente devastante che lo priverà dell’uso delle gambe e mentre uno ad uno dei singoli Avengers cade, rimangono a combattere Iron Man e Capitan America che benché stremati continuano a darsi colpi uno contro l’altro.

capitan america rompe il reattore arcInfine Capitan America usando il suo scudo rompe il reattore ARC sul petto di Iron Man che crolla privo di forze e con l’armatura che si spegne.

La battaglia termina e i due un tempo amici si dividono, ognuno per la sua strada.

Ma cosa c’entra questa storia, la storia degli Avengers con la tua società? Come potrebbe esserti d’aiuto?

Beh, se ti ho raccontato questa storia era per farti una premessa perché come ti ho anticipato il segreto per il successo per la tua azienda e per il tuo socio lo hai proprio scorso leggendo le righe di poco fa.

Ma come? Mi hai solo raccontato una storia di supereroi che se le danno di santa ragione.

Infatti ma lascia che ti aiuti a fare una riflessione.

Capitan America e Iron Man erano entrambi Avengers, per di più erano i leader di questo gruppo: uno aveva creato il modello della persona seria che aveva i sani principi e l’altro voleva il bene per tutti e metteva i soldi per finanziare il progetto. Erano praticamente soci della stessa azienda.

Avere lo stesso obiettivo non basta

Entrambi erano spinti dallo stesso obiettivo: salvare l’umanità dai cattivi e farlo con i loro amici. Praticamente proprio come te e il tuo socio, anche se non volete salvare il pianeta e non avete superpoteri siete comunque uniti da uno stesso obiettivo: far andare bene la società, giusto?

l'azienda deve crescere con il marketingE fin qui ci siamo, nota però che benché uniti dallo stesso obiettivo questi due personaggi si sono divisi – e hanno creato uno scontro che ha portato qualcuno a farsi davvero male – perché avevano un’opinione diversa su un ambito tanto importante e magari se guardiamo il punto di vista di entrambi può essere che tutti e due avessero ragione, ma guarda che disastro.

Allo stesso modo le aziende composte da soci riscontrano continuamente questa problematica ed è anche normale perché ognuno di noi ha dei punti di vista diversi, il problema però è stare attenti che ad ogni punto di vista (in pratica se uno dei soci si sveglia al mattino con un’idea) non si faccia cambiare strategia all’azienda con tutti i rischi che ne comporta e i malumori che crea.

Con una strategia che cambia ogni giorno me lo spieghi dove vai con la tua azienda? Da nessuna parte!

E’ quindi fondamentale che entrambi vi muoviate nella stessa direzione per il bene della società e soprattutto per il bene vostro. Stessa direzione chiaramente si intende che una volta dichiarata una meta da raggiungere, quella rimanga. Potranno cambiare alcune fasi del percorso perché chiaramente è inevitabile ma è importante che agiate con coerenza per la destinazione comune.

Ti immagini se ogni giorno cambiaste destinazione? Finireste con il rimanere sempre fermi spendendo una valanga di energie e risorse.

Come aumentare il fatturato

Veniamo ora alla parte successiva, ovvero cerchiamo di capire come sia possibile aumentare il fatturato dopo che tu e il tuo socio siete riusciti a trovare l’accordo per la destinazione da raggiungere per la vostra azienda.

Ma come, è semplice, basta lavorare!

Aspetta, aspetta…

Lo so bene che basta lavorare ma il lavoro se non è mosso nella direzione giusta rischia di muovere solo aria e di vanificare gli sforzi.

Per farla breve ti faccio una domanda facile facile: come hai pensato di gestire il marketing, la vendita e la produzione? Inoltre a cosa dai la priorità? Meglio prima produrre o meglio prima vendere?

Belle domande, vero?

Scommetto che ti ho messo un po’ in crisi, ma stai tranquillo che faremo chiarezza.

Gestire marketing, vendita e produzione non è una cosa da lasciare al caso perché sono tutti settori importanti per ciascuna impresa. Senza uno di essi non esiste l’impresa. Muore punto e basta.

Se la maggioranza delle imprese sta soffrendo la crisi è proprio perché non ha curato almeno uno di questi aspetti e oggi si ritrova in difficoltà.

  • Il marketing racchiude tutte le strategie per attirare l’attenzione dei clienti.
  • La vendita permette di concludere la trattativa e farsi pagare.
  • La produzione serve ad evadere gli ordini e a riprendere il ciclo dall’inizio.

La caratteristica dell’impresa italiana è quella di focalizzarsi maggiormente sulla parte produttiva perché noi il marketing non lo abbiamo mai curato, non ce lo hanno mai insegnato e quello che la mia generazione ha studiato è molto speso frutto di teorie distorte che non portano risultati.

D’altronde non è colpa nostra, abbiamo costruito un paese dal dopo guerra sulle macerie.

Ecco che se il tuo socio per esempio non crede nel marketing e nella vendita bisogna capirlo perché nessuno gli ha spiegato che può essere bravissimo a produrre ma se non ha clienti che vengono a comprare, della sua produzione bella e curata non se ne fa nulla, la mette lì a prendere polvere.

Come fare a capire qual è la fase a cui dare la priorità quando si vuole far crescere il fatturato di un’impresa?

Premesso che ciò che si produce deve sicuramente garantire qualità e affidabilità a chi compra, voglio farti tornare al ragionamento di prima: cosa produci se non hai clienti?

Ecco che la risposta alla domanda è semplice: devi dare la priorità al marketing e alla vendita e poi alla produzione.

Corrado, mi stai dicendo che prima devo andare a vendere e poi una volta raccolti gli ordini mi metto a produrre?

Non è proprio così. Sto dicendo che se tu e il tuo socio avete delle risorse in termini di soldi e tempo che devono essere pianificate prima di essere spese, è opportuno che non vi mettiate prima a produrre e dopo se avanzano degli euri e qualche ora allora vi mettete a pianificare o delefare il marketing e la vendita.

Il marketing e la vendita vanno pianificati prima di tutto.

La cosa corretta è capire quanto si vuole guadagnare per il prossimo anno, da lì capire quanti pezzi bisogna vendere e infine capire quanti soldi dovranno essere investiti in marketing e vendita.

Facendo questo lavoro all’inizio non ci saranno sorprese ma si potrà concretizzare un piano serio che prevede una crescita reale.

marketing e vendita vanno pianificati prima di produrreTutto il contrario di chi si ostina a dire che deve prima produrre o fare contratti e poi quando avrà i soldi creerà le campagne marketing.

Lascia che ti dica una cosa: il marketing non puoi crearlo quando stai bene, quando l’azienda cresce.

Ovvio che quando starai bene continuerai ad investirvi ma le aziende che stanno bene lo sono per due fattori: o hanno l’esclusività del prodotto o servizio e il mercato ha disperato bisogno ed è il mercato stesso a rivolgersi a questo fornitore per comprare, oppure dietro c’è una campagna marketing con i contro spigoli.

Il successo non arriva per caso.

La cosa corretta è costruire il marketing mentre le cose non vanno bene perché gli effetti di qualsiasi strategia non li vedi subito ma impiegheranno tempo per poter mostrare risultati. Per il semplice fatto che non esistendo una bacchetta magica che ti porta clienti e fatturato, ogni strategia dovrà essere testata, misurata e confrontata con ciò che si voleva ottenere.

A questo punto davanti a questo bisogno, ricordando quanto spiegato all’inizio relativamente alla necessità che hai tu e il tuo socio di andare d’accordo e di avere una meta comune, dovete entrambi rendervi conto che marketing e vendita non possono essere né lasciati al caso, né accantonati per ultimi e né tantomeno delegati ad aziende pubblicitarie.

Ma se il tuo socio non si rende conto che il marketing e la vendita è fondamentale che vengano pianificati, come puoi farglielo capire?

Semplicissimo!

Prendi spunto da quello che disse Einstein, ovvero che a ripetere le stesse cose si raccoglieranno sempre gli stessi risultati. Perciò un confronto degli utili leggendo il bilancio degli ultimi due o tre anni può essere un elemento oggettivo su cui far riflettere.

Se il fatturato e gli utili non sono cresciuti allora è evidente che il metodo usato non funziona e che bisogna per forza di cose cercare un’alternativa.

Ma quale alternativa?

La risposta è semplice e si trova qui ==> ITALPRIME

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